Ugnor

Description:

CARATTERISTICHE DI GIOCO
NOME: Ugnor
LIVELLO: barbaro 5 / fist of forest 3
RAZZA: Mezzorco
CLASSE: Barbaro
RELIGIONE: Nessuna
EQUIPAGGIAMENTO: giacco di maglia, accetta da falegname, ascia bipenne, guanti infuocati

CARATTERISTICHE FISICHE
ETà: 24 anni
ALTEZZA: 2,10 m
PESO: 135 kg
FOR 22 DES 11 COS 14

combattendo in continuazione in una lotta per la sopravvivenza contro avversari e bestie sempre più pericolosi tra i boschi e le montagne, il suo corpo si è adattato ad una perfetta macchina da guerra sostenuta da una giovane età

PERSONALITÀ:
ALLINEAMENTO: Caotico neutrale
INT 6 CAR 10 SAG 10

come da un lato una vita selvaggia gli ha donato un corpo perfetto, dall’altro non gli ha permesso di sviluppare una grande potenzialità mentale alla quale inoltre va aggiunta l’instabilità psichica derivata da una tragica infanzia

barbaro.jpg
nella foto si vede il lato senza bruciatura sul viso

Bio:

ugnor è nato come frutto di uno stupro da parte di un’orco su una contadina umana. nato il bambino, la madre venne isolata da tutti: il padre, fiero capo di una tribù di orchi purosangue, non ne voleva sapere di prendere il piccolo con se e gli altri umani ormai avevano cambiato la loro visione su di lei considerandola adesso come spazzatura. fu così costretta a vivere lontana da tutto e da tutti con il piccolo ugnor. col progredire degli anni però la sua mente iniziò a cedere: vedeva nel figlio la causa di tutti i suoi mali ed iniziò a maltrattarlo sia fisicamente sia verbalmente. il piccolo, che provava un forte amore innato verso la madre e che quindi non riusciva a vederla nel torto, iniziò a condividere i suoi stessi pensieri arrivando ad odiare qualunque creatura di sangue orchesco incluso se stesso. una notte però la donna decise di farla finita per sempre e tentò di uccidere ugnor bruciandolo nel sonno ma accadde una cosa che non aveva previsto: nonostante il suo corpo fosse avvolto da fiamme, si risvegliò in lui l’istinto del barbaro che lo spinse a lottare per la sua sopravvivenza uccidendo la sua stessa madre. ritornato in se, decise che era giunto il momento di andarsene e quindi bruciò la loro casa e tutto ciò che conteneva. le ferite però di quella notte sono rimaste: la metà destra del suo volto porta un’enorme bruciatura, segno indelebile che rimarrà con lui fino alla morte. trascorse gli anni successivi in mezzo alle montagne e ai boschi più lontani, vivendo una vita selvaggia al buio e al freddo: cercava sempre di evitare il fuoco in quanto portava a galla memorie che era meglio restassero sopite. il suo odio per il sangue orchesco però non si era estinto, infatti, tentava comunque di porre fine alla sua vita cimentandosi in battaglie sempre più cruente e spietate contro ogni genere di avversario o bestia sperando di trovare un degno avversario che potesse liberarlo da quell’odio. ma l’stinto da barbaro aveva sempre la meglio: non importa quanto o con chi combattesse, armato o senza protezione, sopravviveva sempre. un giorno però giunse alle sue orecchie la voce che il mondo stava cambiando e che la magia scorreva sempre più potente: decise così di mettersi in cammino verso le pianure convinto che qualcuno, con la magia o con un arma nata da essa, sarebbe stato il suo agognato ultimo sfidante. dato il suo aspetto, optò per attraversare alcune città di notte per evitare di causare troppo spavento e di passare inosservato, ma purtroppo non andò così: nel mezzo di un villaggio ,di notte, incrociò per caso una giovane donna, sia per fortuna o disgrazia, quella donna pareva un ritratto di sua madre e ciò scateno una regressione infantile in ugnor, come se fosse tornato bambino: corse tutto felice ad abbracciare la sconosciuta, un abbraccio che per lei, data la forza del barbaro e la differenza di taglia, si rivelò straziante e fatale. le sue urla svegliarono tutto il villaggio che trovandosi di fronte un mezzorco che stringeva il cadavere di una donna andò su tutte le furie e decise di farla pagare alla creatura. ugnor si trovava però in uno stato mentale completamente alterato: era come se stesse vivendo quella notte della sua infanzia per la seconda volta e , essendo la sua vita minacciata , si risvegliò il barbaro che era in lui. per gli abitanti non ci fu nessuna speranza, vennero massacrati. i rumori della lotta però attirarono l’attenzione di una legione dell’esercito lì vicino che, aspettando il contraccolpo dell’ira, riuscì a catturare il mezzorco e a bendarlo. ugnor perdette i sensi e si risvegliò in una fredda e buia cella…..

Ugnor

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