La Magia e la Trama

È difficile dare una definizione precisa e completa di cosa sia la Magia a Faerûn e come sia cambiata. Si deve fare uno sforzo d’immaginazione e di fede per credere alla semplice e forse anche banale verità.
Il tutto, su qualsiasi piano ci si trovi, è impregnato di Magia allo stato puro. Questo però non deve far credere che un sasso possa diventare una palla di fuoco se viene lanciato. Ovviamente vi sono zone o oggetti o situazioni in cui la Magia Pura si rivela, quando si prende coscienza della vera forza e della tremenda potenza di questa entità.
La Magia a questo stato è estremamente pericolosa per qualsiasi mortale che vi si avvicini, fosse anche Khelben Arunsun, il Bastone Nero in persona. Tuttavia la Magia viene ed è sempre stata utilizzata nel mondo senza incorrere in particolari rischi, se non a livelli molto alti. Questo è dovuto, o meglio, era dovuto alla presenza della Trama.

Si deve pensare alla Trama come se fosse una sovrastruttura, un filtro creato dagli Dei per permettere l’utilizzo della Magia Pura senza timore di incorrere in rischi per loro o per coloro che stanno loro intorno.
Questa nacque con la creazione della Dea Mystryl, figlia di Selune. Tuttavia non era ancora perfetta e un mortale, Karsus, tentò di rubare il potere della Dea, il controllo della Trama quindi, e diventare un Dio a suo volta. Ma questo, come si può immaginare, si tramutò in un disastro che rischiava di liberare completamente la Magia. Per questo Mystryl si sacrificò, distruggendo la Trama e impedendo a chiunque di accedere alla Magia Pura.
Ma la Dea rinacque in Mystra, la nuova Dea della Trama, permettendo il ritorno della Magia su Faerûn. Questa volta però la Trama venne più controllata e resa ermetica ai folli e ambiziosi mortali.
Quando però, nell’Anno delle Ombre, anche Mystra venne uccisa da Helm, la Trama nuovamente vacillò, iniziando a sfaldarsi in alcune zone (zone di Magia Selvaggia) di Faerûn e scomparendo completamente in altre (zone di Magia Morta).
Ma di nuovo ai Mortali fu concessa un’altra possibilità per usare la Magia, in quanto una potente maga, chiamata Midnight, assunse i poteri della defunta divinità e prendendo anche il suo nome in segno di rispetto. La Trama quindi riprese forza e la Magia tornò normale tra gli esseri viventi.

Ma quest’equilibrio non era destinato a durare. Il ruolo di divinità della Trama, la sua area di influenza, era troppo importante per avere una vita tranquilla e, comunque, gli Dei erano divenuti forse addirittura più meschini dei mortali quando si trattava di ambizione.
Così Shar, che già aveva creato e controllava la Trama Oscura (una versione della Trama specifica per le arti magiche oscure), uccise Mystra con l’aiuto del Dio Cyric. E questa volta, l’effetto fu devastante in tutti i sensi.
Nessuna Midnight si erse di nuovo al ruolo di divinità per arginare i danni e nessun Dio o Dea, nessuna creatura, su qualsiasi Piano dell’Esistenza fosse, non venne toccata da questo cataclisma.
La Trama scomparve completamente assieme a quella Oscura, sconvolgendo la stessa Shar che non aveva capito che senza la Luce non esiste nemmeno il Buio. La cosiddetta Piaga Magica sconvolse il mondo e i suoi Piani. La Magia Pura fluì senza più alcun controllo creando mostruosità e abomini. Le zone di Magia Selvaggia divennero ancora più pericolose e quella di Magia Morta ancora più spaventose.

Poco dopo, sfruttando forse anche questo cataclisma, gli Dei iniziarono una nuova guerra, portando morte e distruzione su Faerûn e sui Piani. Alcuni ne uscirono vittoriosi, altri sconfitti, e altri semplicemente scomparvero nel nulla. Ma gli Dei, sempre più simili ai mortali, non compresero una cosa fondamentale: la pazienza degli abitanti di Faerûn aveva raggiunto un limite.
Troppo avevano patito, infatti, a causa della loro ambizione e delle loro folli macchinazioni. Persero pian piano quindi la fiducia in loro e non videro più la necessità di pregare o di credere. Questa diminuzione di fedeli indebolì notevolmente le divinità.

Ma concentrandoci nuovamente sul discorso principale, si deve far notare che l’uso della Magia per assurdo continuò nel mondo. Questo era strano dal momento che non esisteva più alcun tipo di controllo. Difatti, come i mortali riescano ancora a utilizzarla è tuttora oggetto di studi.
Però fin da subito si notò che qualcosa era cambiato. Il Flusso di Magia pura era decisamente più intenso e con un po’ di pratica si poteva sfruttare quest’improvviso afflusso di forza per gli scopi più vari. Soprattuto i Maghi quindi si gettarono tra le ricerche e gli esperimenti per capire come sfruttare questi nuovi poteri.
D’altro canto però la Magia Pura permeava maggiormente in tutti i mortali e questo portò ad un drastico aumento di persone dotate naturalmente nelle Arti Arcane. Ormai il numero di Stregoni ha superato di gran lunga quello dei Maghi, inasprendo ancor di più il già teso rapporto tra le due figure. Per fortuna dei Maghi vi sono pochi Stregoni così potenti o portati ad approfondire il loro potere naturale da diventare un pericolo serio ma chissà che, nel grande numero, non arrivi qualcuno da farli impensierire.

Altro discorso è da fare per la Magia Divina che è andata sempre più in declino perdendo potere. Il motivo è di facile comprensione, dal momento che se gli Dei sono più deboli il Potere che potranno dare ai loro fedeli sarà minore. Ma, con il tipico opportunismo divino, i cosiddetti immortali stanno cambiando atteggiamento. Coloro tra i mortali che li servono con maggior zelo e, soprattutto, che riescono a convertire il maggior numero di miscredenti o atei, hanno maggior potere di coloro che invece sono più passivi.
Anche così però la vita soprattutto di Paladini e Chierici non è mai stata così dura, dato che man mano stanno perdendo importanza nella società o al massimo vengono sfruttati da coloro che ne hanno bisogno. Tuttavia questa è un’epoca di rapidi cambiamenti perciò non si deve credere che la faccenda sia chiusa così.

La Magia e la Trama

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